Quando si parla di Dentista per bambini ad Alessandria, uno dei dubbi più frequenti riguarda i denti da latte che non cadono nei tempi previsti. Presso Beldent Studio Odontoiatrico ad Alessandria, questo tema viene affrontato con attenzione, perché la permuta dentale è una fase delicata della crescita. I genitori spesso si chiedono se sia normale che un dentino rimanga stabile mentre quello permanente inizia a spuntare, oppure se sia necessario intervenire. Comprendere cosa succede in questi casi e quali siano le possibili soluzioni aiuta ad affrontare la situazione con maggiore serenità e consapevolezza.

Quando dovrebbero cadere i denti da latte
In condizioni fisiologiche, i denti da latte iniziano a cadere intorno ai 6 anni, ma il processo può variare da bambino a bambino. La caduta avviene perché il dente permanente sottostante esercita una pressione sulla radice del dente deciduo, provocandone il riassorbimento. Quando la radice si riassorbe quasi completamente, il dentino diventa mobile e cade spontaneamente.
Tuttavia, esistono casi in cui questo meccanismo non avviene nei tempi previsti. Un ritardo nella caduta può dipendere da diversi fattori:
- posizione anomala del dente permanente
- assenza congenita del dente definitivo
- riassorbimento radicolare incompleto
- spazio insufficiente nell’arcata
Non sempre si tratta di una situazione preoccupante, ma è importante monitorarla con controlli periodici.
Perché un dente da latte può non cadere
Uno dei motivi più comuni per cui un dente da latte non cade è la posizione del permanente. Se il dente definitivo non è allineato correttamente sotto il deciduo, può erompere in posizione diversa, lasciando il dentino ancora stabile. È il caso frequente degli incisivi inferiori, quando il permanente compare dietro il dente da latte.
Un’altra possibilità è l’assenza del dente permanente. In alcuni bambini, uno o più denti definitivi possono non svilupparsi. In questi casi, il dente da latte può rimanere in arcata più a lungo del previsto, talvolta anche per diversi anni.
Infine, può verificarsi un riassorbimento radicolare parziale o tardivo. Questo significa che la radice del dente da latte non si riassorbe completamente nei tempi fisiologici, impedendo la naturale mobilità.
Quando è necessario intervenire
Non tutti i denti da latte che non cadono richiedono un intervento immediato. La valutazione clinica è fondamentale per stabilire se sia opportuno attendere oppure procedere con l’estrazione del dentino.
In genere si considera l’intervento quando:
- il dente permanente è già visibile ma il deciduo non è mobile
- si crea affollamento evidente
- il dente da latte ostacola la corretta eruzione
- si sviluppano problemi di igiene o infiammazione gengivale
È importante evitare tentativi domestici di “forzare” la caduta del dente. Tirare un dentino che non è pronto può causare dolore, sanguinamento e danni ai tessuti circostanti. La gestione deve essere sempre affidata a un professionista.
Quali possono essere le conseguenze se il dente non cade
Un dente da latte che rimane troppo a lungo può influenzare l’allineamento dentale. Se il permanente erompe in posizione scorretta, può determinare sovrapposizioni o rotazioni che rendono più complessa la futura gestione ortodontica.
Inoltre, la presenza di due denti nella stessa area può rendere più difficile l’igiene quotidiana, aumentando il rischio di carie o infiammazione gengivale. Monitorare la situazione consente di prevenire complicazioni e di pianificare eventuali interventi correttivi in modo tempestivo.
Nei casi di assenza del permanente, il mantenimento del dente da latte può invece essere una soluzione temporanea utile per preservare lo spazio, in attesa di valutazioni future.
Il ruolo del controllo periodico
La permuta dentale è un processo graduale che richiede osservazione nel tempo. Un controllo regolare permette di verificare la posizione dei denti permanenti attraverso esami clinici e, se necessario, radiografici.
Questa fase è importante per:
- valutare la presenza di tutti i denti definitivi
- monitorare il riassorbimento delle radici
- prevenire disallineamenti
- pianificare eventuali trattamenti ortodontici
Intercettare precocemente eventuali anomalie consente di intervenire in modo meno invasivo e con maggiore efficacia.
Dentista per bambini ad Alessandria: come gestire i denti da latte che non cadono
Affrontare il tema dei Dentista per bambini ad Alessandria significa comprendere che la crescita dentale non segue sempre tempi identici per tutti. I denti da latte che non cadono possono rappresentare una semplice variazione fisiologica oppure richiedere una valutazione più approfondita. Presso Beldent Studio Odontoiatrico, l’approccio è orientato al monitoraggio attento e alla personalizzazione del percorso. Ogni bambino viene valutato in base alla propria fase di sviluppo, evitando interventi non necessari ma intervenendo quando la situazione lo richiede. La gestione consapevole di questi casi permette di accompagnare la crescita del sorriso in modo equilibrato, tutelando funzione ed estetica nel tempo.
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